La divina comedia, Volumes 1-3

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Dalla Tipografia Cirillo, 1839
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La Divina Comedia es uno de los libros de la literatura universal mas importante y de mejor contenido que ha visto la humanidad, sus relatos son muy profundos y el argumento es muy penetrante y convincente. Es muy dificil hacer un relato de algo de lo que generalmente no se tiene referencia y es aqui, donde se puede notar el gran talento literario que Dante Alighieri mostraba en sus obras. la esencia de este libro se halla en la religion interna dentro del mundo de la filosofia cristiana interna dentro para poder mostrar como seria las tres instancias de la muerte para el catolicismo. Estos prospectos son: El infierno, el purgatorio y el paraiso. Uno de los aspectos mas destacados del libro y de los que a mi en particular me han gustado es el hecho de que el a medida que viaja por estos lugares, habla de personajes historicos que segun sus hechos han alcanzado la salvacion o la condena 

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Popular passages

Page 37 - Francesca, i tuoi martiri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri, a che e come concedette Amore che conosceste i dubbiosi desiri?
Page 26 - Se così fosse, in voi fora distrutto Libero arbitrio, e non fora giustizia, Per ben letizia, e per male aver lutto. Lo cielo i vostri movimenti inizia Non dico tutti; ma posto ch...
Page 35 - Non fu la sposa di Cristo allevata del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto, per essere ad acquisto d'oro usata; ma per acquisto d'esto viver lieto e Sisto e Pio e Calisto e Urbano sparser lo sangue dopo molto fleto.
Page 95 - Però ti sta, che tu se' ben punito ; E guarda ben la mal tolta moneta Ch'esser ti fece contro Carlo ardito: E se non fosse ch'ancor lo mi vieta La riverenza delle somme chiavi, Che tu tenesti nella vita lieta, Io userei parole ancor più gravi : Che la vostra avarizia il mondo attrista, Calcando i buoni e sollevando i pravi. Di voi, Pastor, s'accorse il Vangelista, Quando colei che siede...
Page 92 - Nè l' impetrare spirazion mi valse, Con le quali ed in sogno ed altrimenti Lo rivocai; si poco a lui ne calse. Tanto giù cadde, che tutti argomenti Alla salute sua eran già corti, Fuor che mostrargli le perdute genti. Per questo visitai 1' uscio de' morti, Ed a colui che 1' ha quassù condotto Li prieghi miei piangendo furon porti.
Page 37 - Soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso : Ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante, Questi, che mai da me non fia diviso, La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro, e chi lo scrisse : Quel giorno più non vi leggemmo avante.
Page 190 - L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuor del Regno, quasi lungo il Verde, Dov' ei le trasmutò a lume spento. Per lor maledizion sì non si perde Che non possa tornar l' eterno amore, Mentre che la speranza ha fior del verde.
Page 16 - Oh ! se' tu quel Virgilio e quella fonte, Che spande di parlar sì largo fiume ? Risposi lui con vergognosa fronte. O degli altri poeti onore e lume, Vagliami 'l lungo studio e il grande amore, Che m' han fatto cercar lo tuo volume. Tu se' lo mio maestro e il mio autore ; Tu se' solo colui, da cui io tolsi Lo bello stile che m
Page 52 - Lume è lassù, che visibile face Lo Creatore a quella creatura, Che solo in lui vedere ha la sua pace ; E si distende in circular figura In tanto, che la sua circonferenza Sarebbe al sol troppo larga cintura.
Page 77 - Ch' agli occhi temperava il nuovo giorno. Senza più aspettar lasciai la riva, Prendendo la campagna lento lento Su per lo suoi che d' ogni parte oliva. Un'aura dolce, senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte Non di più colpo che soave vento; Per cui le fronde, tremolando pronte, Tutte quante piegavano alla parte U...

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