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L. Ciardetti, 1830 - 797 pages
 

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Popular passages

Page 462 - L'altro si chiama allegorico, e questo è quello che si nasconde sotto il manto di queste favole, ed è una verità ascosa sotto bella menzogna...
Page 681 - Poi che è tanta beatitudine in quelle parole che lodano la mia donna, perché altro parlare è stato lo mio?».
Page 699 - Benignamente d'umiltà vestuta ; E par che sia una cosa venuta Di cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sì piacente a chi la mira, Che da per gli occhi una dolcezza al core. Che 'ntender non la può chi non la prova. E par che della sua labbia si muova Un spirito soave pien d'amore, Che va dicendo all'anima : sospira.
Page 490 - ... sconsolato avea tenuto a consolarsi. E misimi a leggere quello, non conosciuto da molti, Libro di Boezio, nel quale, cattivo e discacciato, consolato s
Page 479 - ... onde quando si dice : l'uomo vivere, si dee intendere, l'uomo usare la ragione; ch'è sua speziai vita, ed atto della sua più nobile parte. E però chi dalla ragione si parte, e usa pur la parte sensitiva, non vive uomo, ma vive bestia; siccome dice quello eccellentissimo Boezio :
Page 572 - ... si richiedesse, questo era quello popolo che a ciò più era disposto. Onde non da forza fu principalmente preso per la romana gente, ma da divina provedenza, che è sopra ogni ragione.
Page 601 - E perchè la sua conoscenza prima è imperfetta, per non essere sperta, nè dottrinata, piccioli beni le paiono grandi; e però da quelli comincia prima a desiderare. Onde vedemo li parvoli desiderare massimamente un pomo; e poi più oltre procedendo, desiderare uno uccellino; e poi più oltre, desiderare bello vestimento; e poi il cavallo, e poi una donna, e poi ricchezza non grande, e poi più grande, e poi più.
Page 665 - O voi, che per la via d'Amor passate, attendete, e guardate s' egli è dolore alcun, quanto il mio, grave : e prego sol, ch'udir mi sofferiate; e poi immaginate s' io son d' ogni tormento ostello e chiave. Amor, non già per mia poca bontate, ma per sua nobiltate, « mi pose in vita si dolce e soave, ch...
Page 663 - Regina della gloria, ed io era in luogo dal quale vedea la mia beatitudine. E nel mezzo di lei e di me, per la retta linea, sedea una gentile donna di molto piacevole aspetto. La quale mi mirava spesse volte, maravigliandosi del mio sguardare, che parea che sopra lei terminasse; onde molti s'accorsero del suo mirare.
Page 490 - E sì come essere suole che l'uomo va cercando argento e fuori de la 'ntenzione truova oro, lo quale occulta cagione presenta, non forse sanza divino imperio; io, che cercava di consolarme, trovai non solamente a le mie lagrime rimedio, ma vocabuli d'autori e di scienze e di libri: li quali considerando, giudicava bene che la filosofia, che era donna di questi autori, di queste scienze e di questi libri, fosse somma cosa.

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