Rime burlesche di eccellenti autori raccolte, ordinate e postillate da Pietro Fanfani

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Pietro Fanfani
F. Le Monnier, 1856 - Burlesque (Literature) - 475 pages
 

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Popular passages

Page 363 - SI bel sangue è un raggio acceso di quel sol, che in ciel vedete ; e rimase avvinto e preso di più grappoli alla rete.
Page 309 - Un papato composto di rispetti, di considerazioni e di discorsi, di più, di poi, di ma, di se, di forsi, di pur, di assai parole senza effetti, di pensier, di consigli, di concetti, di conghietture magre per apporsi, d...
Page 390 - Arianna, brindis, brindisi. E se a te, e se a te brindisi io fo, perché a me perché a me 65 perché a me faccia il buon pro il buon pro; Ariannuccia leggiadribelluccia, cantami un po...
Page 393 - Me ne strasecolo, me ne strabilio, E fatto estatico vo in visibilio. Onde ognun, che di Lieo Riverente il nome adora. Ascolti questo altissimo decreto, Che Bassareo pronunzia, e gli dia fé': Montepulciano d'ogni vino è il re.
Page 301 - Chi vuol veder quantunque può natura in far una fantastica befana, un' ombra, un sogno, una febbre quartana, un model secco di qualche figura, anzi pure il model della paura, una lanterna viva in forma umana, una mummia appiccata a tramontana, legga per cortesia questa scrittura. A questo modo è fatto un cristiano, che non è contadin nè cittadino, e non sa se sia in poggio o se sia in piano.
Page 309 - ... d'intrattenerti, pur che non si sborsi, con audienze, risposte e bei detti; di pie di piombo e di neutralità, di pazienza, di dimostrazione di fede, di speranza e carità...
Page 292 - Quando Dio il fece, poco avea che fare, ma volle dimostrar lo suo potere; si strana cosa fare ebbe in talento.
Page 373 - Ch' io mi sono un vero Arlotto : 3 E quei che prima in leggiadretti versi Ebbe le grazie lusinghiere al fianco, E poi pel suo gran cuore ardito e franco Vibrò suoi detti in fulmine conversi , II grande anacreontico ammirabile Menùn che splende per febea ghirlanda , Di satirico fiele atra bevanda Mi porga ostica, acerba e inevitabile.
Page 177 - Qual è colui, che a perder va la vita, che s'intrattiene, e mette tempo in mezzo, e pensa, e guarda pur s'altri l'aita...
Page 377 - Nel più fitto meriggio e più brillante Verso l'occhio del sole il fianco innalza. Fiesole viva, e seco viva il nome . Del buon- Salviati, ed il suo bel Majano.

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