Opere di Francesco Maria Cavazzoni Zanotti, Volume 5

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Nella stamperia di San Tommaso d'Aquino, 1790 - Philosophy
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Page 209 - Qual é quel matematico che, per istabilire le proprietà del triangolo, creda aver bisogno di saper prima se l' idea del triangolo sia ingenita o non ingenita ? Che fa ali' aritmetico di sapere se l'idea del due e l'idea del tre siano ingenite, per istabilire che due e tre fanno 'cinque ?-Lo stesso dite discorrendo di mano in mano per tutte le scienze. Quanto poi al dire, come fa madamigella, che noi non sappiamo che c'osa sia né lo spazio né il tempo, domandatele di grazia, se ella sappia elw...
Page 176 - ... altra azione non può esser ne' corpi, se non quella del moversi localmente") che certamente non sarebbero state considerate vere "cento anni fa" e che, tuttavia, oggi costituiscono "verità" messe fuori discussione. La ragione? Spiega Zanotti: Ora però, nelle scuole e nelle dispute, tutte le tengon per certissime: non già perché abbiano quegli argomenti esaminati, e con evidenza disciolti (che a ciò pur non pensano); ma perché avvezzandosi a tali proposizioni, quantunque...
Page 176 - Per infiniti gradi : che un corpo , messo f» «//<«. jn movimento , quanto a se , si moverà sempre : che un' infinito può esser minore di un' altro : che la natura è in tutte le cose semplicissima : che altra azione non può esser ne...
Page 208 - Ditele, in primo luogo, che io mi rido della questiono delle idee ingenite, avendola per tanto inutile, quant'altra mai fosse. Molti filosofi ci hanno perduto assai tempo, e più di tutti ve ne ha perduto il Lock, il quale avrebbe fatto meglio a studiare la forza attrattiva delle idee, da cui nasce la verità degli assiomi e della scienza, che cercarne I' origine che a nulla serve. Qual , è quel matematico che, per istabilirc le proprietà del triangolo, creda aver bisogno di saper prima se l' idea...
Page 165 - ... idea della parola siasi per lo lungo uso ben bene elettrizzata con l'idea della cosa. Il che si vede nelle metafore che per lungo uso divengono tanto esprimenti , che cominciano a parer quasi voci proprie; come se io dirò arder d...
Page 163 - ... collocando noi queste , e riponendole ognuna in una certa parte di tempo , come anche in una certa parte di spazio , venghiamo a formare in noi medesimi una bellissima immagine del mondo esteriore , nel qual mondo sentiamo di essere , perciocché abbiamo nella immagine di esso collocata anche l...
Page 164 - P idea di quel tempo , con cui fu una volta congiunta; e in questo consiste la memoria . E quindi è ancora ) che molte volte la cosa ci fa sovvenire del tempo , e molte volte il tempo ci fa...
Page 174 - ... acquistano le ricchezze e gli onori, e quelle per cui si conserva la sanità, e quelle per cui si dimostra virtù ; e tutte le deliberazioni, sì pubbliche come private; noi le troveremo tutte fondarsi in probabilità. Onde pare che tanto maggiore studio dovrebbe porsi ne' principii della probabilità, che in quelli dell' evidenza, quanto quelli sono di un uso incomparabilmente maggiore che questi.
Page 176 - ... che a ciò pur non pensano ) , ma perché avvezzandosi a tali proposizioni , quantunque da prima le avessero per dubbiose , hanno poi cominciato a concepirle senza pena ; e la comodità del concepirle gliele ha fatte parer vere. Io ho...
Page 275 - Virgilio d' aver tolto da lui quello stile , che gli avea fatto onore , intendendo non quello stile , che seguir dovea scrivendo la Commedia , ma quello , che già seguito avea in altri Componimenti , I X.

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