Istituzioni di rettorica e belle lettere, tratte dalle Lezioni di U. Blair dal padre F. Soave, ampliate ed arricchite di esempj da G.J. Montanari. Ed

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1839
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Page 186 - Donna, se' tanto grande, e tanto vali, Che qual vuol grazia, ea te non ricorre, Sua disianza vuol volar senz' ali. La tua benignità non pur soccorre A chi dimanda, ma molte fiate Liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, In te magnificenza, in te s' aduna Quantunque in creatura è di bontate.
Page 224 - O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d'ascoltar, seguiti dietro al mio legno che cantando varca, tornate a riveder li vostri liti: non vi mettete in pelago, che, forse, perdendo me rimarreste smarriti.
Page 82 - Non era ancor di là [Nesso arrivato, Quando noi ci mettemmo per un bosco Che da nessun sentiero era segnato. Non frondi verdi, ma di color fosco; Non rami schietti, ma nodosi e 'nvolti; Non pomi v'eran, ma stecchi con tosco. Non han sì aspri sterpi, né sì folti Quelle fiere selvagge che 'n odio hanno, Tra Cecina e Corneto, i luoghi colti.
Page 185 - Nel ventre tuo si raccese l' amore, Per lo cui caldo, nell' eterna pace Così è germinato questo fiore. Qui se' a noi meridiana face Di caritade, e giuso intra i mortali, Se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande, e tanto vali, Che qual vuol grazia, ed a te non ricorre.
Page 186 - Di sua mortalità co' prieghi tuoi , Sì che '1 sommo piacer li si dispieghi. Ancor ti prego, Regina, che puoi Ciò che tu vuoi , che tu conservi sani Dopo tanto veder gli affetti suoi. Vinca tua guardia i movimenti umani, Vedi Beatrice con quanti beati Per li miei prieghi ti chiudon le mani.
Page 185 - a noi meridiana face di caritate, e giuso, intra i mortali, se' di speranza fontana vivace. Donna, se' tanto grande e tanto vali, che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disianza vuol volar sanz'ali.
Page 103 - Lano, sì non furo accorte le gambe tue alle giostre del Toppo.' E poi che forse gli fallia la lena, di sè e d'un cespuglio fece un groppo. Diretro a loro era la selva piena di nere cagne, bramose e correnti, come veltri ch'uscisser di catena. In quel che s'appiattò miser li denti, e quel dilaceraro a brano a brano, poi sen portar quelle membra dolenti.
Page 74 - 1 vostro sangue piove Più largamente ; eh' altr'ira vi sferza. Dalla mattina a terza Di voi pensate, e vederete come Tien caro altrui chi tien sé così vile. Latin sangue gentile, Sgombra da te queste dannose some ; Non far idolo un nome Vano, senza soggetto: Che '1 furor di lassù, gente ritrosa, Vincerne d'intelletto, Peccato è nostro e non naturai cosa. Non è questo '1 terren eh' i
Page 64 - Per me si va nella città dolente; per me si va nell' eterno dolore; per me si va tra la perduta gente.
Page 72 - ntenerisci e snoda : Ivi fa che '1 tuo vero (Qual io mi sia) per la mia lingua s

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