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690 Talia monstrabat relegens errata retrorsus
Littora Achemenides, comes infelicis Ulivi.
Sicanio praetenta sinu iacet insula contra
Plemmyrium undosum, nomen diacere priores
Ortygiam. Alpheum fama est huc Elidis amnem
695 0ccultas egisse vias subter mare, qui nunc
Ore, Arethusa, tuo siculis confunditur undis.
Iussi numina magna loci veneramur, et inde
Ea supero praepingue solum stagnantis Helori.
Hinc altas cautes proiectaque sava Pachyni
700 Radimus; et fatis numquam concessa moveri
Apparet Camarina procul, campique geloi,
Immanisque Gela fluvii cognomine dicta.
Arduus inde Acragas ostentat macima longe
Moenia, magnanimum quondam generator equorum;

690. Talia. Così Enea dà ragione del nominare che fa i luoghi non prima da lui conosciuti. 691. Infelicis. Qui corrisponde a sciaurato, malefico, come sopra. al verso 613. 693. Plemmyrium undosum. Promontorio alle cui faide si trovano acque stagnanti. 694. Ortygiam. Isoletta vicinissima a Siracusa, ed ha lo stesso nome di quella già sopra ricordata, verso 143. 697 Iussi. Si deve sottintendere ab Anchise. 700. Nunquam concessa La palude prossima a questa città mancando d'acqua, e surtane perciò la pestilenza, i Camarinesi domandarono ad Apollo se la dovessero prosciugare del tutto. Il Dio rispose negativamente; pure la prosciugarono, e la pestilenza cessò; ma appunto per colà si avanzarono i nemici ed espugnarono la città istessa.

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