Rime burlesche di eccellenti autori raccolte, ordinate e postillate da Pietro Fanfani

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Pietro Fanfani
F. Le Monnier, 1856 - Burlesque (Literature) - 475 pages
 

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Page 359 - S bel sangue un raggio acceso di quel sol, che in ciel vedete; e rimase avvinto e preso di pi grappoli alla rete.
Page 307 - Un papato composto di rispetti, di considerazioni e di discorsi, di pi, di poi, di ma, di se, di forsi, di pur, di assai parole senza effetti, di pensier, di consigli, di concetti, di conghietture magre per apporsi, d...
Page 383 - Che la ciurma non si stanca, Anzi lieta si rinfranca Quando arranca inverso Brindisi: Arianna, brindis, brindisi. E se a te brindisi io fo , • Perch a me faccia il buon pr, Ariannuccia, vaguccia, belluccia, Cantami un poco, e ricantami tu Sulla mandla la cuccuruc,3 La cuccuruc La cuccuruc Sulla mandla3 la cuccuruc. Passa vo...
Page 184 - Quest' una di quelle cose nuove , Ch' io non ricordo aver mai pi sentita , N credo sia mai stata tale altrove. Buone persone che l'avete udita, E pure avete fatto questo bene, Pregate Dio che ci dia lunga vita, E guardici dal fuoco e dalle piene. SOPRA iv. BELLEZZE; DELLA SUA INNAMORATA, CAPITOLO DI AGNOLO FIRENZUOLA. Alle guagnel,3 ch'io v'ho pur dato drento In una crudelaccia cosi fatta, Ch'i' mi vi son ficcato insino al mento.
Page 377 - Per ir? e da' boschi del Tol fa venire, sto per dire, mille droghe e forse pi: ma non trova il poverino jo odor che agguagli il grande odor del vino. Fiuta, Arianna, questo il vin dell'Ambra! Oh che robusto, oh che vitale odore! Sol da questo nel core si rifanno gli spirti e nel celbro: jj ma, quel che pi, ne gode ancora il labro.
Page 387 - Me ne strasecolo, me ne strabilio, E fatto estatico vo in visibilio. Onde ognun, che di Lieo Riverente il nome adora. Ascolti questo altissimo decreto, Che Bassareo pronunzia, e gli dia f': Montepulciano d'ogni vino il re.
Page 173 - Fu a' sette d' agosto, idest di state. E non bastavon tutte a tanta gente, se ben tutte le stanze erano agiate. Il prete della villa, un ser saccente, venne a far riverenza a Monsignore, dentro non so, ma fuor tutto ridente. Poi volto a me, per farmi un gran favore, disse: Stasera ne verrete meco, che sarete alloggiato da signore.
Page 365 - Medicine cos fatte Non saran giammai per me. Beverei prima il veleno, Che un bicchier che fosse pieno Dell'amaro e reo caff. Col tra gli Arabi, E tra i Giannizzeri Liquor s ostico, * S nero e torbido Gli schiavi ingollino: Gi nel Tartaro, Gi nell...
Page 366 - Ringentiliscan su i toscani colli, Depor vedransi il naturale orgoglio , E qui , dove il ber s' apprezza , Pregio avran di gentilezza. Chi la squallida Cervogia' Alle labbra sue congiugne, Presto muore, o rado giugne All'et vecchia e barbogia. Beva il sidro - d...
Page 297 - E que' che per l'un cento hanno promesso Ci pagheran di succiole in mercato. Mi dice un che v' stato Nell'altra vita, e pi non pu tornarvi Che appena con la scala si pu andarvi. Costor credon trovarvi E' beccafichi, e gli ortolan pelati, E' buon vin dolci, e letti spiumacciati, E vanno drieto a

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