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Finian di dire , ed ambo furo a lotta
Non dicibile; e chi, benchè favella
Angelica , narrare, o a quali obbietti
Ilustri somigliare in terra ch'ergano
L'umana mente a sì sublime altezza
Di diva possa ? ch'ei parean due numi,
Fermi o mossi, in persona , in gesti, in armi ,
Atti a certar del gran celeste impero.

Or rotan l'ignee spade e orrendi cerchi
Segnan nell'aria ; i scudi lor due soli
Paion raggiare opposti, mentre orrore
Tulto sospende. Si partir veloci
Le scbiere ù pria fervea il certame, e largo
Campo lasciar, chè anco periglio ha il vento
Di tanto turbo. Qual se di natura
L'ordin travolto (il poco oppongo al grande),
Guerra fra gli astri insorta, due pianeti
Lanciati da maligno occhiar di truce
Opposizion, in mezzo al cielo avversi
Cozzino e descan lor pugnanti sfere.

Ambo levoro insieme il braccio forte
Men sol di Dio; tal misuraro un colpo
Che già decida , che iterar në d'uopo
Fia, nè si possa a un tempo; e nou più forte
O destro l'uo dell'altro appar; ma il brando
Di Michele dall'alta rocca tollo
Di Dio e temprato si che acuto o saldo
Acciaro al taglio suo non regge, incontra
Il brando di Satan che ruinoso
Scendea e di petto a mezzo il tronca, e in subita
Rovescia rota entrando, il destro fianco
Gli squarcia; allor Satan conobbe il primo

And writh'd him to and fro convolv'd; so sore
The griding sword with discontinuous wound
Pass'd through bim : but the ethereal substance clos'd
Not long divisible; and from the gash
A stream of nectarous humour issuing flow'd
Sanguine, such as celestial spirits may bleed,
And all his armpur stain'd, ere while so bright:

Forthwith on all sides to his aid was run
By angels many and strong, who interpos'd
Defence, while others bore him on their shields
Back to bis chariot, where it slood retir'd
From off the files of war: there they him laid
Gnashing for anguish, and despite, and shame,
To find himself not matchless, and his pride
Humbled by such rebuke, so far beneath
His confidence to equal God in power.
Yet soon he heal'd; for spirits that live throughout
Vital in every part, not as srail man
In entrails, heart or head, liver or reigns,
Cannot but by annihilating die;
Nor in their liquid texture mortal wound
Receive, no more than can the fluid air:
All heart they live, all head, all eye, all ear;
All intellect, all sense; and, as they please,
They limb themselves, and colour, shape, or size
Assume, as likes them best, condense, or rare.

Meanwhile in other parts like deeds deserv'd Memorial, where the might of Gabriel fought , And with fierce ensigos pierc'd the deep array Of Moloch, furious king, who him defied, And at his chariot-wheels to drag him bound Threaten'd, nor from the Holy-One of heaven

Duolo, e di quà e di là si torse ; sì aspro
L'acciar fendente con ferita aperta
Lo trapassò. Ma la sostanza eterea
Tosto rammargind; e dalla ferita
Un rio d' umor nettareo fuor spicciando
Flui sanguigno, qual suol dai celesti ,
E l'arme gli macchiò si pria lucenti.

D'ogni parte in un tratto al suo soceorso
Molti volar de prodi suoi che schermo
Frapposero, mentre altri sui lor scudi
Al carro suo il tornar che stea remoto
Dalle pugnanti file : là il posaro
Di duol fremente e d'ira e di vergogna ,
In trovar se men strenuo e sua baldanza
Fiaccata a tal vergogna, cosi domo
Suo vanto a pareggiar di Dio la possa.
Ma san'. tosto; chè gli spirti ban vita
Per tutte parti egual, dall'uom diversi
In visceri, cor, testa , epate o reni ,
Nė puon morir che a struggitrice possa ;
Nè in liquida testura lor fa traccia
Piaga mortal più che nel fluid'acre :
E vivon tutti cor, testa, occhi, orecchi,
Tutti intelletto e senso; e a lor talento
Tolgon membra , e color, persona o forma
Veston qual aman meglio, o densa o rara.

Altrove intanto opre simili e illustri
Tratlavansi ù pugnace il gran Gabriele
Con sere insegne urtava i densi stuoli
Di Moloch re furioso che il sfidava
E minacciava trarlo al carro avvinto,
Nè contro il Santo ed uno Dio del cielo

Refrain'd his tongue blasphemous; but anon
Down cloven to the waist, with shatter'd arms
And uncouth pain fled bellowing. On each wing
Uriel, and Raphael, his vaunting foe,
Though huge, and in a rock of diamond arm'd,
Vanquish'd Adramelech, and Asmadai,
Two potent thrones, that to be less than Gods
Disdained, but meaner thoughts learn'd in their flight,
Mangled with ghastly wounds through plate and mail.
Nor stood unmindful Abdiel to annoy
The atheist-crew, but with redoubled blow
Ariel and Orioch, and the violence
Or Ramiel, scorch'd and blasted, overthrew.

I might relate of thousands, and their names
Eternize here on earth ; but those elect
Angels, contented with their fame in heaven,
Seek not the praise of men: the other sort,
In might though wondrous and in acts of war,
Nor of renown less eager, yet by doom
Cancell'd from heaven and sacred memory ,
Nameless in dark oblivion let them dwell.
For strength from truth divided, and from just,
Illaudable, nought merits but dispraise
And ignominy; yet to glory aspires
Vain-glorious, and through infamy seeks fane:
Therefore, eternal silence be their doom.

And now, their mightiest quell’d, the ballle swerv'd,
With many an inroad gor'd; deformed rout
Enter'd, and foul disorder; all the ground
With shiver'd armour strown, and on a heap
Chariot and charioteer lay overturn'd,
And fiery-foaming steeds; what stood, recoil'd

Frenaya il labbro suo blasfemo; ma ecco
Giù sesso al cinto, con arme spezzate
Per duol fuggi mugghiando. In ambe l'ale
Uriele e Rafaele i loro alteri
Nemici e grandi e d'adamante armati
Ruppero Adramelecco ed Asmadeo,
Due forti troni che esser men che numi
Sdegnavan; ma pensier minori appresero
Fuggenti e laceri infra piastra e maglia.
Nè a travagliar l'empie falangi Abdiele
Lento si stea , ma a raddoppiati colpi
Ariele e Orióco rovesciò e quel turbine
Di Ramiel ranouvolato e adusto.

Narrar potrei di mille, ed i lor nomi
Qui su lerra eternar; ma quegli eletti
Angeli paghi di lor fama in cielo
Non cercan lodi umane: le altre squadre
Benchè mirande in possa e belliche opre,
Nė men di fama ardenti, per decreto
Dal ciel delete e dalle eterne pagine
Nel nero obblio debbon giacersi ignote.
Valor da ver diviso e da giustizia
Di laude è indegno, e fia devoto all' onta
Ed all'obbrobrio, benchè a gloria aspiri
Superbo, e per infamia cerchi onore:
Dunque lor pena sia silenzio eterno.

Già vinti i forti lor, piegò la pugna, E rincular premuti; immane rotta Getto, e disordin folle ; tutto il suolo Cosparso d'armi infrante e suso in monte Cocchi e cocchieri insiem travolti, ed ignei Destrier spiranti; rinculò oppressato

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