Page images
PDF
EPUB

« Misero me,

E Scilocco e Libeccio.

Tale oltraggio Da cose juanimi incoó, e discordia Prima figlia di colpa , tra le belve Sospinse morte per furor crudele: Belve con belve, augelli con augelli, Pesci pugnar con pesci ; obliando l'erbe L'un l'altro divorava; nè più onrava Niun l'uomo, ma il fuggiva, o bieco il viso Su lui torcea in passar. Questi eran mali Di fuor crescenti che già in parte Adamo Vedea , benchè in altissime ombre ascoso Vinto nel duol; ma peggio è offeso in core E in rotto mar di fervide passioni; Cosi cercò sfogarsi in mesti lai:

si un dì felice! E qucslo Il fine del glorioso mondo ? Ed io Corona e gloria di cotante glorie, Che or maladetto io son ? Celarmi al guardo Di Dio, cui pria vedere era mia somma Felicità! Pur pur, se qui finisse La mia miseria: io la mertai, ¢ miei merti Io porterei; ma ciò non monta : quanto lo mangio e bevo, o produrrò, propago Fia maladetta. O voce cara udita Un dì, crescete voi, moltiplicate; Or si crudel! moltiplicare, o crescere Poss'io, che imprecazion sul capo mio ? Chi nell'età future, al mal gemendo Tratto su lui da me, non me blasfemi? Male abbia il nostro protoplasto impuro; Tai grazie tolga Adam! Saran lor grazie

On me,

Shall be the execration: so, besides
Mine own that bide upon me, all from me
Shall with a fierce reflux on me redound;

as on their natural centre , light Heavy, though in their place. O fleeting joys of paradise, dear bought with lasting woes !

« Did I request thee, Maker, from my clay To mould me man? did I solicit thee From darkness to promote me, or here place In this delicious garden? As my will Concurr'd not to my being, it were but right And equal to reduce me to my dust! Desirous to resign and render back All I receiv'd; unable to perform Thy terms too hard, by which I was to hold The good I sought not. To the loss of that, Sufficient penalty, why hast thou added The sense of endless woes? Inexplicable Thy justice seems; yet, to say truth, too late I thus contest; then should have been refus'd Those terms, whatever, when they were proposid: Thou didst accept them: wilt thou enjoy the good , Then cavil the conditions and though God Made thee without thy leave, what if thy son Prove disobedient; and, reprov'd, retort, Wherefore didst thou beget me? I sought it not: Wouldst thou admit for his contempt of thee That proud excuse ? yet him not thy election, But natural necessity, begot. God made thee of choice bis own, and of his own To serve him; thy reward was of his grace; Thy punishment then justly is at his will.

Solo esecrazïon : così oltre al mio
Proprio che pesa in me, quanto si parte
Da me, su me cadrà con fier riflusso ,
Come in suo centro naturale e grave
In loco suo starà. O veloci gaudi
D'Eden mal compri con si lunghi affanni !

« lo te chiedei, Fattor, che dal mio fango
Me formassi uomo? Io te compulsi a trarmi
Da tenebra, o locarmi qui in cotesto
Dilettoso giardin? Se il mio volere
Al mio'esser non concorse, ben è dritto
Ed equo me tornare a polve mia!
Volente io cedo e indietro rendo quanto
Accettai, tue troppo ardue leggi inetto
Ad eseguir, con che io serbar dovea
Da me non cerco ben. Bastante è pena
L'averlo perso, a che tu d'infiniti
Mali v'arrogi il carco ? Inesplicabile
Tua giustizia si par; ma troppo tardi
Ripugno invero ; a tutte leggi allora
Ostar dovea quando mi fur proposte :
Tu le acceltasti; e vuoi goderne il bene,
Poi cavillar sui patti: eppur te fece
Dio senza te; che fia, se un reo tuo figlio
Rimprocciato da te, t'obbietti al pari ,
Perchè mi festi tu? Non io tel chiesi.
Ammetter vorrestu per tuo disprezzo
Sua scusa altera ? Eppur non scelta tua
Ma natural necessità il produsse.
Or Dio te scelse e fece ed anco elesse
A lui servir; era suo dono il premio ;
A dritto dunque è in suo voler tua pena.

Le it so, for I submit; his doom is fair,
That dust I am, and shall to dust return :
O welcome hour whenever! Why delays
His hand to execute what his decree
Fix'd on this day? Why do I overlive ?
Why am I mock'd with death, and lengthen'd out
To deathless paio ? How gladly would I mect
Mortality my sentence, and be earth
Insensible ! How glad would lay me down
As in my mother's lap! There I should rest,
And sleep secure; his dreadful voice no more
Would thunder in my ears; no fear of worse
To me, and to my offspring, would torment me
With cruel expectation.

« Yet one doubt
Pursues me still , lest all I cannot die
Lest that pure breath of life, the spirit of man
Which God inspir'd, cannot together perish
With this corporeal clod; then, in the grave,
Or in some other dismal place, who knows
But I shall die a living death? O thought
Horrid, if true! Yet why ? It was but breath
or life that sinn'd; what dies but what had life
And sin? The body properly bath neither.
All of me then shall die: let this appease
The doubt, since human reach no further knows :
For though the Lord of all be infinite ,
Is his wrath also ? Be it, man is not so ,
But mortal doom'd. How can he exercise
Wrath without end on man, whom death must end?
Can he make deathless death? That were make
Strange contradiction, which to God himself

Sia pur, mi subbarco io; retta è sua legge,
Che polve io sono, e tornerommi in polve.
Ora a me sempre cara! Perchè indugia
Sua mano ad eseguir quanto oggi ha fisso
La legge sua ? Perché più viver jo ?
Perchè son gioco a morte, eppur non morto
Ne duro il duol ? Com' io n'andrei contento
A morte, mia sentenza, e in terra inerte
Tornerei ! Come giù porreimi lieto
Qual di mia madre in sen! Là posa e sonno
Sicuro avrei: nè più di Dio la voce
Tremenda tuoneria al mio udir, nè tema
Di peggio a me ed a prole mia, con cruda
Espettazion mi crucceria.

« Ma dubbio
Mi turba , che tutto io morir non debbo;
Che quel soffio di vita, umano spirto ,
Cui Dio spirò, perir non possa insieme
Con questo fral corporeo ; allora in tomba
O in altro fero loco, chi sa, io vivo
Morte perenne avrò ? Pensier tremendo
Se ver! Ma che ? Di vita sol lo spirto
Peccò, e non muore sol chi ha vita e colpa ?
Non l'una o l' altra ha propriamente il corpo.
Tutto dunque morrà di me. Sia il dubbio
Queto, chè guardo uman più là non puote.
Benchè il Signor del tutto sia infinito,
Tal è il suo sdegno ? Sia , non tal è l'uomo ,
Ma dannato è mortal. Sdegno infinito
Ei può trattar sull'uom cui morte ancide ?
Puote egli far morte immortal? Pugnanti
Cose accoppiar saria , nè Dio medesmo

[ocr errors]

36

« PreviousContinue »