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Perdė nostre speranze. Ma chi regna
Monarca in ciel, infino, allor: sul trono .
Sedea, qual cui securo fama antica
Consenso o usanza tien; del regio stato
Fea pompa, e queto il suo poter celava ;
Di qui l' osare nostro e la ruina.
Sua possa omai conosciamo e nostra,
Per niuna provocar o paventare
Guerra novella provocati. Il nostro
Meglio riman, oprar celato in frode
O inganni ù forza non potè. Ei sì grande
Vegga in noi pur che chi con forza, ha vinto,
Sol per metà vinto ebbe il suo nemico.
Lo spazio nuovi mondi avrà ; comune ...
Di che là è fama in cielo, che egli in breve
Intendesse crear, e qui locare
Una stirpe cui in suo benigno sguardo
Ei cara avrà quanto del cielo i figli.
Quivi, almeno a cercar, forse primieri
Eromperem , qui o altrove, che celesti
Spirti non debbe mai quest' atro inferno
Tener in servitù, nè sempre abisso.
Di tenebre coprir. Ma ciò maturo
Fia in pien consiglio. Pace è disperata,
E chi vorrà servir? Or guerra dunque
Guerra risolvasi celata o aperta...

Disse ; e tai detti a raffermar millioni
D' ignei brandi volar dai fianchi tratti
Di gran cherubi: l'improvvisa fiamma
Lontan l'inferno illuminò e dintorno:
Contro Dio furian e coll' armi in pugno
Feri percuoton sui sonanti scudi

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Hurling defiance toward the vault of Heaven.

There stood a hill not far, whose grisly top
Belch'd fire and rolling smoke; the rest entire
Shone with a glossy scurf; undoubted sign
That in his womb was hid metallic ore,
The work of sulphur. Thither, wing'd with speed,
A numerous brigade hasten'd: as when bands
Of pioneers, with spade 'and pickaxe armid,
Forerun the royal camp, to trench a field,
Or cast a rampart. Mammon led them on:
Mammon, the least erected spirit that fell
From Heaven; for e'en in Heaven his looks and thoughts
Were always downward bent, admiring more
The riches of Heaven's pavement, trodden gold ,
Than ought, divine or holy, else enjoy'd
In vision beatific: by him first
Men also, and by his suggestion taught,
Ransack'd the center, and with impious hands
Rifled the bowels of their mother earth
For treasures, better hid.

Soon had his crew
Open'd into the hill a spacious wound,
And digg'd out ribs of gold. Let none admire
That riches grow in Hell; that soil may best
Deserve the precious bane. And here let those,
Who boast in mortal things, and wondering tell
Of Babel, and the works of Memphian kings,
Learn how their greatest monuments of fame,
And strength and art, are easily out-done
By spirits reprobate, and in an hour
What in an age they with incessant toil
And bands innumerable scarce perform.

Il suon di guerra

lancian sfide al cielo.
Là un colle stea non lunge; orrido in cima
Ruttava fiamme e fumei globi; il resto
Splendea di lisce croste; indubbio segno
Che nel suo sen chiudeva l' oro greggio
*Opra del solfo. Là volando a un tratto
Stuol numeroso si posò; qual banda
Di guastatori armata a scuri e marre
Precede il regio campo a por trincee
O alzar ripari. È duce lor Mammone;
Mammon il più vile angelo che cadde
Dal ciel; ei pur in ciel suoi guardi e mente
Giù tenea sempre, più maravigliando
Del cielo il ricco suol, l' oro calpesto,
Che il giusto, il divo o il santo che letizia
In vision beante; da lui primo
L'uomo anco a sua suggestion fu edotto
Predare il centro e con sceleste mani
Cercar il seno di sua madre terra
Per tesori, me' ignoti.

Il suo drappello
Tosto ebbe al monte ampia ferita aperta
E fuor tratte auree schegge. Né è stupore
Che oro in inferno cresca; ottima terra
Merta i preziosi toschi. E quì chi vanta
Geste mortali e ammira e narra l'opre
Regie di Memfi e di Babel, impari
Che lor famosi monumenti e possa
Ed arte dai cattivi spirti vinte
Son di leggier, ed in un ora han fatto
Ciò che in lunghi anni per sudor perenne
E molte braccia elli compiero appena.

Z

Nigb on the plain, in many cells prepar'd,
That underneath had veins of liquid fire
Sluic'd from the lake, a second multitude
With wondrous art founded the massy ore,
Severing each kind, and scumm'd the bullion dross:
A third as soon had form'd within the ground
A various mould, and from the boiling cells,
By strange conveyance, fill'd each hollow nook;
As in an organ, from one blast of wind,
To many a row of pipes the sound-board breathes.
Anon, out of the earth a fabric huge
Rose like an exhalation, with the sound
Of dulcet symphonies and voices sweet,
Built like a temple, where pilasters round
Were set, and Doric pillars overlaid.
With golden architrave; nor did there want
Cornice or frieze, with bossy sculptures graven:
The roof was fretted gold. Not Babylon,
Nor great Alcairo, such magnificence
Equall'd in all their glories, to enshrine
Belus or Serapis their gods, or seat
Their kings, when Egypt with Assyria strove
In wealth and luxury.

The ascending pile
Stood fix'd her stately height: and straight the doors,
Opening their brazen folds, discover wide
Within her ample spaces, o'er the 'smooth
And level pavement: for the arched roof
Pendant by subtle magic many a row
Of starry lamps and blazing cressets, fed
With naphtha and asphaltus, yielded light
As from a sky. The hasty multitude

Alzarsi qual vapor, con suon fiorito Cornici e bassi-rilievi; il tetto D' intagliato ôr splendea. Non Babilonia Non il gran Cairo uguale pompa in tutte O di Serapide lor numi, o ai troni Altere stean con maestà: le porte Scoprir vaste aule ed atri sopra terso E piano lastrico: dal curvo tólo Pendean con fino incanto in ordin molte Stella te lampe e fiammeggianti globi Nutri ti a nafta e asfalto, luce viva Come di ciel. La turba in folla entrava

Vicin sul piano in molte celle acconce Che vene sotto avean di liquid' igne Erompente dal lago, un altro stuolo Con stupend' arte fonde masse d'oro E tutto scevra , e schiuma l' aurea scoria : Un terzo presto dentro terra plasme Varie foggiò, e dalle bollenti celle Per fori arcani empiè ogni cavo seno; Qual in organo a un sol soffiar di vento Per più fila di canne il suon traspira. Ma ecco fuor della terra vasta mole Di vaghe sinfonie e di voci illustri, tempio in guisa, ove i pilastri in giro

e doriche colonne onuste D' aureo architrave, nè qui mancan fregi

glorie dispiegar di Belo ai templi regi suoi , quando fluiva Egitto Assiria in lusso ed ôr.

Le surte mura

Sorgon

Lor

De'

bi bronzo a un tratto spalancarsi, interne

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