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O in questa uinil postura date il giuro
Di servi al vincitor? che or or mironne
Cherubi e Serafin tomar nel golfo
Con armi sparte e insegne, mentre i presti
Inseguitori suoi scorto il vantaggio
Dalle porte del ciel scendean cacciando
Giù noi languenti, o catenate folgori
Ci scagliavano in fondo a questo abisso?
Su via sorgete o siete vinti eterno ! »

Udiro e vergognar; rizzarsi in piedi
Sull'ali, quai custodi posti in veglia,
Quando nel sonno colti dal lor duce
Svegliansi e studian su tenersi desti.
Vedean ben elli qui il dolente stato
In che eran e sentian le pene atroci;
Eppur la voce del lor prence innumeri
Ratto obbedir. Tal la possente verga
Rotó Mosè nei mali di d'egitto
Sul lido intorno e nera nube addusse
Di locuste sul vento eco portata
Che del rio Faraon pendè sul regno
Qual notte e i campi intenebrò del nilo.
Si parver molti gli angeli cattivi
L'ali agitar sotto la volta inferna
Dentro a fiamme di sù di giù e d'intorno ;
Finchè qual dato segno, l'asta alzata
Del loro gran sultan ondante resse
Il corso lor, posar con librate ali
Sul duro zolfo e tutto empier quel campo;
Torma simile il norte popoloso
Non mai versò da' suoi ghiacciati fianchi
L'istro o il reno a varcar, quando i suoi figli

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Came like a deluge on the south, and spread
Beneath Gibraltar to the Libyan sands.

Forthwith from every squadron and each band
The heads and leaders thither haste, where stood
Their great commander; godlike shapes and forms
Excelling human; princely Dignities;
And Powers that erst in Heaven sat on thrones;
Though of their names in heavenly records now
Be no memorial; blotted out and ras'd
By their rebellion, from the books of life.
Nor had they yet among the sons of Eve
Got them new names, till, wandering o'er the earth,
Through God's high sufferance for the trial of man,
By falsities and lies the greatest part
Of mankind they corrupted to forsake
God their Creator, and th' invisible
Glory of him that made them, to transform
Oft to the image of a brute, adorn'd
With gay religions full of pomp and gold,
And devils to adore for deities:
Then were they known to men by various names,
And various idols through the Heathen world.

Say, Muse, their names then known, who first, who last, Rous’d from the slumber, on that fiery couch, At their great emperor's call, as next in worth Came singly where he stood on the bare strand, While the promiscuous crowd stood yet aloof!

The chief were those, who, from the pit of Hell, Roaming to seek their prey on earth, durst fix Their seats long after next the seat of God, Their altars by his altar; gods ador'd Among the nations round; and durst abide

E idoli vari nel pagano mondo.

Dì, musa, i nomi noti allor, chi primo, Lungi restando la confusa turba. Piantar lor sedi accanto al divin seggio,

Barbari trasser qual diluvio all' austro
E inondar Calpe e l'africane arene.

D'ogni squadrone tosto e di ogni banda
I capi e condottieri affrettan dove
Il lor gran duce sta; divini aspetti,
Forme oltrumane, dignità supreme,
E potestà nel ciel poc' anzi e in trono;
Benché di loro nomi in ciel sia spenta
Or la memoria, cancellati e rasi
Perché rubei dai libri della vita..
Nè ancor avean tra i figli d'Eva avuto
Nomi novei; finchè vagando in terra
Di Dio per l'alta venia a provar l' uomo ,
Con menzogne ed inganni la più parte
Degli uomini corruppero a lasciare
Iddio lor creator, e l'invisibile
Gloria di lui che li plasmò a mutare
Spesso d' un bruto nell' imago adorna
Con gaie religion di pompa e d'oro ,
E démoni adorar per numi : allora
Noti furon all' uom per vari nomi

ultimo sorse da quell' igneo letto

suo gran duce al suon, chi a lui secondo So] là venne ove ei stea su ignuda sponda

Primi eran quei che dal più cupo abisso A predar corser per la terra e osaro

Chi De 1

Lor Fra

are all'are sue; numi adorati
interi popoli : nè paventaro.

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Jehovah thundering out of Sion, thrond
Belween the Cherubim: yea, often plac'd
Within his sanctuary itself their shrines,
Abominations, and with cursed things
His holy rites and solemn feasts profan'd,
And with their darkness durst affront his light.

First, Moloch, horrid king, besmear'd with blood
Of human sacrifice, and parents' tears;
Though for the noise of drums and timbrels loud
Their children's cries unheard, pass'd through fire
To his grim idol. Him the Ammonite
Worshipt in Rabba and her watery plain,
In Argob and in Basan, to the stream
Of utmost Arnon: nor content with such
Audacious neighbourhood, the wisest heart
Of Salomon he led by fraud to build
His temple right against the temple of God,
On that opprobrious hill; and made his grove
The pleasant valley of Hinnom, Tophet thence
And black Gehenna call'd, the type of Hell.

Next, Chemos, the obscene dread of Moab's sons,
For Aroar to Nebo, and the wild
Of southmost Abarim, in Hesebon
And Horonaim, Seon's 'realm, beyond
The flowery dale of Sibma clad with vines,
And Eleale to th' Asphaltic pool.
Peor his other name, when he entic'd
Israel in Sittim, on their march from Nile,
To do him wanton rites, which cost them woe.
Yet thence his lustful orgies he enlarg’d,
Even to that hill of scandal, by the grove
Of Moloch homicide, Just hard by. hale ;

Jeova su Siòn tonante e in trono
Fra Cherubin : sì, spesso nel medesmo
Suo santuario alzar lor simolacri
Abominandi , e in opre maladette
Suoi riti santi profanar, sue feste
E con lor tenebra oltraggiar sua luce.

Primo è Molocco orrido re di umane
Vittime laido e di materni pianti;
Benchè il fragor di cembali e tamburi
Celasse i lai de' nati lor combusti
All

' arcigno idol suo : lui l' Ammonita
Adorò in Rabba e nei suoi piani acquosi
In Argob e in Basàn fino all'estremo
Ruscello Arnòn. Ne pago di si audaci
Vicini, trasse il sapiente core
Di Salomon con frode a alzargli un tempio
Di fronte al tempio del gran Dio, su quella
Montagna obbrobriosa, e fè sua selva
L'amena val d'Innòm, poi detta Tofe
Atra Geenna tipo dell' Inferno.

Presso è Chemos terror osceno ai figli Di Moab, da Aroår al Nebo e ai lidi Deserti d' Abarim più australe, in Èsebon, In Oronài, regno di Sëon, oltre La bella val di Sibma lieta in vigne, Ed Elëàle infino al lago Asfalte. Peòr altro suo nome , quando attrasse In Sittim Israel fuggente il Nilo Ai sozzi riti suoi che guai gli diero. Quinci distese ancora l'orgie infami Pur a quel monte obbrobrioso, 'ai boschi Di Moloc omicida immondo é odiato;

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