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Chi fia s'egli non è ? Da me ebbe ingrato
Tutto che aver potè; il sei giusto e retto
Valente a star benchè a cader signore.
Tali io creai tutte le eteree posse
E spirti , quei che ster quei che cadero;
Chi cadde e stè , libero stette e cadde.
Non liberi, qual prova dar sincera
Di vera fedeltà , di fe', di amore ,
Dove necessità sol fora apparsa
Non lor voler ! Qual lode a lor venuta ?
Qual da tale obbedire io tôr diletto
Se volontà e ragion (pur questa elegge )
Inerti e vane, a libertà non fatte
Fian serve addette entrambe a cieco istinto
E non a Me? Creati furo ei dunque
Qual si convenne , nè accusare a dritto
Puon lor Fattore o loro essenza o il fato ,
Come se predestinazion frenasse:
Lor volontåde avvinta ad immutabile
Decreto o ad alto preveder; rivolta
Ei decretar, non lo; se lo la previdi,
Dal prevedere il lor fallir non mosse,
Che imprevisto non era già men certo.
Così per nullo impulso o rio destino
O forza di mia immota preveggenza
Elli

peccaro, a sé del tutto autorj
Di suo giudizio, di elezion. Io dessi
Liberi feci e fia che durin tali
Finchè elli asservan sè; natura ad elli.
Dovrei mutare o revocar l'eterno
Immutabil decreto che formolli
A libertade? ei fer la sua ruina.

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The first sort by their own suggestion fell,
Self-tempted, self-deprav'd: Man falls, deceiv'd
By the other first; Man therefore shall find grace,
The other none: in mercy and justice both,
Through heaven and earth, so shall my glory excel;
But mercy, first and last, shall brightest shine. »

Thus while God spake, ambrosial fragrance fillid
All heaven, and in the blessed Spirits elect
Sense of new joy ineffable diffus'd.
Beyond compare the Son of God was seen
Most glorious: in him all his Father shone
Substantially express'd, and in his face
Divine compassion visibly appear'd,
Love without end, and without measure grace ,
Which uttering, thus he to his Father spake:

« O Father! gracious was that word which clos'd Thy sovran sentence, that Man should find grace; For which both heaven and earth shall high extol Thy praises, with the innumerable sound Of hymns and sacred songs, wherewith thy throne Incompass'd shall resound thee ever blest. For should man finally be lost, should man, Thy creature late so lov'd, thy youngest son, Fall circumvented thus by fraud, though join'd With his own folly? That be from thee far, That far be from thee, Father, who art judge of all things made, and judgest only right. Or shall the Adversary thus obtain His end, and frustrate thine ? shall be fulfil His malice, and thy goodness bring to nought ; Or proud return, thongh to his heavier doom, Yet with revenge accomplish’d, and to hell:

Cadéro i primi per lor proprio impulso
Da sè tentati e depravati: l' uomo
Per loro inganno cade; grazia dunque
L'uomo, non elli, avrà ; in pietà in giustizia
Splenda mia gloria in terra e in ciel ; ma prima i
Ed ultima pietà più bella irraggi. "

Si Dio parlava e ambrosio olezzo empieva
Il cielo, e ne' beati spirti senso
D' ineffabil spandea gioir novello.
Oltre ogni dir il Figlio Dio fu visto
Glorioso: tutto in lui raggiò sub Padre
Sostanzialmente espresso , ed in suo volto
Pietà divina per visibil modo
Immenso amor e grazia immensa apparve,
E in atto tal così parlò al suo Padre :

«. Grazioso , o Padre, fu il parlar che chiuse
Tuo gran decreto, che fia l' uom graziato ;
Per che la terra e il ciel tue laudi al sommo
Estolleran con infiniti suoni ..
D'inni e di carmi, ed al tuo soglio intorno
Tu benedetto echeggerai in eterno.
E l' uomo in fiò n' andrebbe l' uom perduto
La tua ultim' opra si diletta e il figlio
Tuo più giovine in fraude tale avvolto
Benchè per sua follia ? Deh lungi o Padre
Lungi sia ciò da te, che , d'ogni cosa
Arbitro siedi e al retto sol t' appigli.
0 pago fia cosi dell'avversaro
Il fine e il tuo frustrato? Vegga lieta
Ei sua malizia e tua bontà fallita ;
O superbo, benchè in più duol percosso,
Pur torni vendicato, ed all'inferno

.

Draw after him the whole race of mankind,
By him corrupted ? or wilt thou thyself
Abolish thy creation, and unmake
For him, what for thy glory thou hast made?
So should thy goodness and thy greatness both
Be question’d and blasphem'd without defence. »

To whom the great Creator thus replied:
« O Son, in whom my soul hath chief delight,
Son of my bosom, Son who art alone
My word, my wisdom, and effectual might,
All hast thou spoken, as my thoughts are; all
As my eternal purpose hath decreed :
Man shall not quite be lost, but sav'd who will;
Yet not of will in him, but grace in me
Freely vouchsaf'd; once more I will renew
His lapsed pow'rs, though forfeit and inthrall’d
By sin, to foul exorbitant desires ;
Upheld by me, yet, once more he shall stand
On even ground against his mortal foe;
By me upheld, that he may know how frail
His fall’n condition is, and to me owe.
All his deliverance, and to none but me.
Some I have chosen of peculiar grace,
Elect above the rest; so is my will.
The rest shall bear me call, and oft be warn'd
Their sinful state, and to appease betimes
The incensed Deity, while offer'd grace
Invites; for I whill clear their senses dark,
What may suffice, and soften stony hearts
To pray, repent, and bring obedience due.
To prayer, repentance, and obedience due,
Though but endeavour'd with sincere intent,

Tragga con se l'umana stirpe intera
Da lui corrotta ? O l'opra tua vorrai
Tu a te stesso annullar, disfar

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lui Quanto per gloria tua tu t'hai creato ? Tua grandezza cosi e bontà negate Senza difesa fian e blasfemate. »

A Lui il gran Creator cosi rispose : « O Figlio in cui il mio spirto ben si piace Figlio del seno mio, Figlio che solo Mio verbo sei, mja sapienza e' somma Possa , il tuo dir già è inente mia e consuona A quanto tocca il mio decreto eterno. Non pera ogni uom ma salvo fia chi il voglia , Nè sol per suo voler , ma si per grazia Data da me; una volta ancor sue forze Prostrate jo noverò benchè per colpa Fiaccate e avvinte a impure voglie insane ; Da me aiutato, anco una volta affronti In pari agone il suo mortal nemico; Da me aiutato, ch' ei ben sa che frale }

sua caduta' sorte e a' me dee tutta Sua liberazione, a '

me a me solo.
Alcuni io scelsi per favor distinto
Fra tutti gli altri; è tale il mio volere.
Gli altri mia voce udran, sovente il reo
Suo stato avviseranno e il mio gran Nume
Non pigri placheran, qualor di venia
Sia fatto invito ; Io vo' lor ciechi sensi
Purgar che basti e i duri cori a prego
Mollire a duolo e ad obbedir dovuto.
A prego, a duolo'e ad obbedir dovuto
Benchè sol vôlgan con sincera mente

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