Conversazioni critiche

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A. Sommaruga e c., 1884 - Literature - 318 pages
 

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Popular passages

Page 183 - Roi de ses passions, il a ce qu'il désire ; Son fertile domaine est son petit empire : Sa cabane est son Louvre et son Fontainebleau ; Ses champs et ses jardins sont autant de provinces.
Page 183 - Il voit de toutes parts combler d'heur sa famille. La javelle ą plein poing tomber sous la faucille, Le vendangeur ployer sous le faix des paniers, Et semble qu'ą l'envi les fertiles montagnes, Les humides vallons et les grasses campagnes, S'efforcent ą remplir sa cave et ses greniers.
Page 269 - D'amor digiuna Siede l'alma di quello a cui nel petto Non si rallegra il cor quando a tenzone Scendono i venti, e quando nembi aduna L'olimpo, e fiede le montagne il rombo Della procella. O spose, O verginette, a voi Chi de...
Page 162 - Me non nato a percotere Le dure illustri porte, Nudo accorrą, ma libero, II regno della morte. No, ricchezza, né onore Con frode o con viltą II secol venditore Mercar non mi vedrą. Colli beati e placidi, Che il vago...
Page 307 - Non son chi fui; peri di noi gran parte: questo che avanza č sol languore e pianto. E secco č il mirto, e son le foglie sparte del lauro, speme al giovenil mio canto.
Page 228 - Pelleo s'alzaro intorno, Quando dell'Asia ei corse, Qual fero turbo, i lidi; E corse meco vincitor sin dove Stende gli sguardi il Sole : Allor dinanzi a lui tacque la terra, E fe...
Page 226 - L'un per via piagato reggi; e fai sģ che in gridi strani sua miseria giganteggi; onde poi non culti pani a lui frutti la semenza de la flebile eloquenza. Tu dell'altro a lato al trono con la Iperbole ti posi: e fra i turbini e fra il tuono de...
Page 262 - Bel veder de le due gote Sul vivissimo colore Splender limpido madore, Onde il sonno le spruzzņ, Come rose ancora ignote Sovra cui minuta cada La freschissima rugiada Che l'aurora distillņ.
Page 205 - L'Amitié vint ą mon secours; Elle était peut-źtre aussi tendre, Mais moins vive que les Amours. Touché de sa beauté nouvelle, Et de sa lumičre éclairé, Je la suivis; mais je pleurai De ne pouvoir plus suivre qu'elle.
Page 298 - Chiudo la serie delle citazioni con due terzine del Robespierre, che il Foscolo stesso mandava come saggio, in una lettera del '96, al Costa : Tal del Giordan sul margo un di solia Pianger l' arsa Sionne e il tempio infranto L' ispirato dall' alto, Geremia. E ad ogni verso del funereo canto Contemplava le meste onde scorrenti Tacito, immoto, con le luci in pianto. Non sono gran che, ma pure il pensiero ricorre ai versi dei Sepolcri che rappresentano l'Alfieri, e alla figura dell'Alceo nell'inno alla...

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